Profilo Facebook di Morpheus NoGlobal

NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

lunedì 26 aprile 2010

festa della liberazione..dai processi!




Con un giorno di anticipo abbiamo celebrato il 25 aprile criticando pubblicamente le responsabilità del presidente della repubblica Napolitano nella promulgazione dell’ultima serie di leggi vergogna, ieri pomeriggio in piazza della Scala durante la cerimonia a porte chiuse per il sessantacinquesimo anniversario della Liberazione, presenti in teatro lo stesso Napolitano e Berlusconi. La piazza era evacuata, transennata, al centro e ai lati centinaia di carabinieri, poliziotti, vigili urbani. Dietro le transenne, a decine di metri dall’ingresso della Scala, uno stuolo di curiosi, in silenzio religioso, in devota ammirazione delle auto blu. Arriviamo verso le 17, dopo aver lasciato in buone mani la nostra agorà di piazza Cordusio. Siamo in sei o sette, sorvegliati dalla Digos. Dopo cinque minuti proviamo a esibire uno striscione con la scritta: “Napolitano, basta firmare leggi vergogna!”. Inammissibile. Due agenti in borghese ci vengono addosso per strapparcelo di mano, ancora piegato: c’è il rischio che entri in qualche inquadratura e non sta bene. Resistiamo, ma non c’è verso di convincerli a mollare la presa. Inizia un parapiglia, arringo i presenti. S’alza un coro in nostro favore: “lasciate aprire lo striscione! Libertà! Libertà!”. Arriva un megafono, prelevato dall’agorà. Inizio un discorsetto richiamando il 25 aprile, spiego il senso della nuova resistenza al berlusconismo, al sovvertimento delle regole, alla pratica indegna delle leggi su misura. Non si può, non si deve. Un energumeno calvo e con occhiali scuri mi si fionda alle spalle per strapparmi il megafono. L’ho già visto: è un poliziotto. Lo attorniano altri simpatici gendarmi che mi placcano con le spicce. Resisto con il megafono stretto tra le braccia, come un rugbysta in fuga. Tra le grida di sdegno della piccola folla, gli aggressori hanno la meglio e il megafono sparisce. Continuiamo a voce noda, sorvegliati a vista da un mucchio di agenti in tenuta antisommossa e altri questurini, in tempo per vedere Formigoni provocare i contestatori con un saluto a mo’ di sfottò e la Bindi uscire tra gli applausi. Sapremo poi che anche i lavoratori della Scala hanno contestato duramente mister B. per i tagli agli investimenti nella lirica. Per loro il cerimoniale prevede anche qualche manganellata di alleggerimento. Alla fine vengo informato che il sequestro dei nostri materiali si accompagnerà all’ennesima denuncia per manifestazione non autorizzata.
[pieroricca.org]

Nessun commento:

Posta un commento