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NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

sabato 31 gennaio 2009

Documentario di Paolo Barnard (Perchè ci odiano)


Reportage redatto dal giornalista Paolo Barnard che racconta come si è generato l'odio del mondo arabo nei confronti dell'occidente e chi l'ha generato. Dopo questo documentario, ed altri ancora di interesse nazionale, ci sono stati dei richiami da parte della rai nei suoi confronti che hanno portato in fine alla sua cacciata e al suo isolamento mediatico, lasciando questa dichiarazione: "Persino Grillo ha censurato i miei commenti". Vi prego di informarvi sul suo conto e di cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica verso temi così importanti e sul perchè giornalisti così onesti come Paolo Barnard, Piero Ricca, ecc.., non hanno il diritto di intervistare sulla televisione di regime chi gli pare. Il loro lavoro consiste nel risvegliare negli Italiani quel senso di colpa che dovrebbero avere nei confronti di chi hanno scelto come loro rappresentanti al governo, cosa che il giornalista M.Travaglio, di cui nutro una certa stima, non sta attuando: piuttosto che addossare la colpa solo alla classe politica sarebbe bene prenderci le nostre responsabilità altrimenti non si uscirà mai da questo clima di vittimismo che ci porta solo a sfogarci andando al V-day o ad altre manifestazioni senza mai arrivare ad una soluzione concreta, ma sopratutto non ci sarà mai quella scossa necessaria a far mobilitare la popolazione e ad indignarsi davvero di fronte allo schifo che ci circonda. Il problema reale è che ci stiamo pian piano adattando a questo modo di vivere e stiamo spegnendo quella parte del nostro cervello che ci permette di reagire e di essere coscenti. Un altra domanda che vi voglio fare è questa: Perchè durante il fascismo, gente analfabeta e senza nessun tipo di istruzione, senza sopratutto televisione, è riuscita ad unirsi e a cacciare i profanatori di libertà?Queste secondo me sono le questioni che dobbiamo davvero porci.

scritto da Masoud Ali

venerdì 30 gennaio 2009

Firmate per "Free Palestine"


Verrete indirizzati sulla mia causa..grazie!

Violenze a Hebron (Palestina), la vera faccia dei coloni israeliani






Lo scorso novembre, nella terra già martoriata da millenni di guerre e odio, si è consumata
l'ennesima forma di estremismo sionista nei confronti del popolo palestinese.Ci troviamo questa volta a Hebron, città a 30 km a sud di Gerusalemme, dove vivono coloni israeliani e palestinesi costretti a lasciare le loro case in balia dell'odio subito da parte dei coloni ultraortodossi ebrei. Il 16 novembre la più alta corte dello stato di Israele decise di accogliere e dare quindi ragione della richiesta di una famiglia palestinese di poter fare rientro nella propia casa abusivamente occupata dal Marzo 2007 da un gruppo di ebrei ortodossi, a questa decisione è seguita la ribellione di molti israeliani che abitano la città coalizzatisi contro i palestinesi e contro le stesse forze dell'ordine Israeliane mandate dal governo ad eseguire la sentenza. Gli scontri tra polizia, occupatori abusivi e gente scesa in difesa degli occupanti, si è conclusa con il ferimento di circa 20 persone tra forze dell'ordine e rivoltosi che hanno aggredito il gruppo di palestinesi a colpi di pietre.Questo ennesimo e vergognoso evento riapre il problema, radicato nello stato Ebraico, dell'incompatibilità tra stato democratico, come Israele reputa di essere e popolo estremista che nella sua stragrande maggioranza auspica la scomparsa di un altro popolo, quello palestinese, da tutta la Palestina occupata.
Video creato da Zaccaria Ali:

Palestina libera:

Dal 27 dicembre del 2008 nei cieli di Gaza è iniziata l'offensiva dell'aviazione israeliana contro una città oramai ridotta alla fame e alla sete da più di 6 mesi di embargo totale dalla vittoria alle elezioni, volute dagli stati uniti e dall'onu, del partito di Hamas il quale è stato subito rifiutato come capo di un governo dagli stessi che hanno indetto le elezioni.
Da allora in tutti i territori palestinesi occupati è iniziato uno scontro tra i militanti del partito di Hamas e gli uomini di Abu Masen (attuale presidente della palestina), gli uni definiti terroristi e quindi incapaci di instaurare un dialogo con israele, gli altri invece appoggiati dal governo israeliano e dagli stati uniti con l'invio di armi (attraverso l'invio di 15 mila fucili d'assalto americani)e altri aiuti.Nella striscia di Gaza i militanti di Hamas hanno ottenuto la vittoria contro i militanti di Abu Masen e una sconfitta in cisgiordania, venendosi a creare una divisione tra le due palestine:
GAZA con presenza di Hamas e CISGIORDANIA con Abu Masen. Quì nasce l'embargo sulla striscia con la chiusura di tutti i valichi tra Gaza e L'Egitto e ovviamente verso Lo stato ebraico.
L'esercito israeliano che intendeva vincere contro Hamas nel giro di 48 ore è ancora alle prese con bombardamenti, tentativi di invasione e volantini di propaganda per incitare la popolazione della striscia a ribellarsi ad Hamas per favorire la loro vittoria.
Fino ad ora, dopo 22 giorni, 1.203 vittime di cui 410 bambini e 5.300 feriti. Oggi sono continuati gli scontri. Un tank israeliano ha colpito una scuola gestita dall'Onu nel nord della Striscia di Gaza: il bilancio e' di almeno 6 morti e 11 feriti. Tra le vittime, secondo quanto riferito da alcuni medici palestinesi, ci sono una donna e due bambini.E' la quarta volta che il fuoco israeliano colpisce una scuola gestita dall'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi, nelle tre settimane dell'operazione 'Piombo fuso'. L'attacco alla scuola, secondo il portavoce dell'Unrwa, Christopher Gunness, ''dimostra he non ci sono posti sicuri a Gaza''. In totale l'esercito israeliano ha colpito 50 obiettivi. E' chiaro che oramai l'esecito israeliano non ha più obbiettivi precisi come voleva far credere all'inizio dell'attacco e colpisce casualmente edifici non si sa con quale fine. Una cosa è chiara, se l'obbiettivo di Israele era quello di sconfiggere il terrorismo contro di esso e la fine del lancio di razzi dai territori in guerra e lo stato ebraico, questo è fallito e anzi tutta questa violenza non porterà altro che nuove ondate di attacchi da parte di chi già disperato per la situazione prebellica, si vede portare via l'intera famiglia da una bomba caduta in nome della lotta al terrorismo. Ogni giorno si spera in una notizia di cessazione delle ostilità; Oramai i caduti sono troppi!

scritto da Zaccaria Ali

Non guardate questo video se facilmente impressionabili: