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NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

lunedì 31 maggio 2010

Israele attacca flotta umanitaria




E' ormai chiaro a tutto il mondo che Israele può agire impunemente, ignorando la carta universale dei diritti umani e qualunque trattato internazionale.

E' la nona volta che il movimento Free Gaza cerca di portare aiuti umanitari, via mare. La prima spedizione ad agosto 2008. Quella in corso, "Freedom Flotilla" per numeri e contenuti (partecipano 40 paesi), è la più massiccia. In un primo tempo Israele promise che dopo le perquisizioni del caso, avrebbe permesso tramite i corridoi da lei predisposti, l'accesso alla striscia per consegnare gli aiuti. Le sei navi, 700 partecipanti, hanno imbarcato almeno 10mila tonnellate tra cibo, medicinali, utensili di prima necessità, cemento, ma anche sedie a rotelle. Per il cemento, riferiva Israele, sarebbe stato permesso solo se subordinato a specifica utilità.

Invece nulla di tutto questo. Alla stregua del peggior atto di pirateria, la marina israeliana, stanotte verso le 4, ha attaccato. A bordo della Marmara, battente bandiera turca ha massacrato e ferito decine di occupanti. Altri feriti si contano a bordo delle altre imbarcazioni. Solo verso le 6 di stamani le notizie sono cominciate a filtrare, in un primo tempo negate da Israele che ha operato, come sua abitudine, con una vera e propria censura stampa. Da fonti militari le vittime potrebbero essere 19 o più. Dopo di che ha abbordato le altre navi, tra queste la "8000", a bordo della quale ci sono anche italiani (Angela Lano, torinese, direttrice agenzia stampa Infopal.it ,e che ha collaborato anche con il nostro giornale, Joe Fallisi, Manolo Luppichini, regista e reporter, Manuel Zani, freelance, Fernando Rossi, ex senatore della Repubblica, Monia Benini, presidente Per il Bene Comune). Gli israeliani hanno poi assunto il comando di tutte le navi, isolando tutti gli strumenti di comunicazione. In questo momento possiamo considerare, non avendo più informazioni d'alcun genere, tutti gli occupanti della spedizione, in stato di sequestro. Le ambasciate stesse non sono in grado di fornire aggiornamenti. L'ultimo contatto satellitare di Angela Lano coi familiari, è stato questa notte intorno alle 2, ora italiana. Dopo di che più nulla. Il comandante della "8000" pare sia ferito, si spera non gravemente, ma non intende essere trasportato in ospedale israeliano.

Su questo ennesimo crimine contro l'umanità a opera israeliana, per ora si sono espressi solo Grecia Turchia e Spagna. Gli altri paesi tacciono. La comunità europea butta là una timida proposta di indire una commissione.

La "Freedom Flotilla" ci dimostra cos'è un'autentica "missione di pace", ma di questa i media, disumanamente, se ne fregano. Anche questa volta, come per lo sterminio palestinese "piombo fuso", troveremo il modo per assolvere Israele in quanto ha solo agito per difesa legittima?
[www.nuovasocieta.it]

sabato 29 maggio 2010

puntare sulle energie rinnovabili




Il nucleare non è economicamente sostenibile ed è per questo che le banche lo finanziano. Le prime tre banche nucleari in Italia secondo una ricerca commissionata dalla coalizione Banktrack, di cui fa parte Greenpeace, sono UniCredit e Intesa San Paolo. Gli istituti italiani non compaiono tra le prime 10 banche finanziatrici che sono nell'ordine: BNP Paribas (Francia) (che partecipa l'italiana BNL), Barclays (UK), Citi (US), Société Générale (Francia), Crédit Agricole/Calyon (Francia), Royal Bank of Scotland (UK), Deutsche Bank (Germania), HSBC (UK / Hong Kong), JP Morgan (Stati Uniti) e Bank of China. Tre banche francesi nei primi cinque posti. Le banche italiane devono spostare i loro investimenti (soldi dei loro clienti) sulle energie rinnovabili. Per il nucleare non c'è futuro, neppure economico.

mercoledì 26 maggio 2010

un disastro!



Ecco la manovra correttiva da 24 miliardi di euro, 12 per il 2011 e altrettanti per il 2010. Consiglio dei ministri di un'ora e mezza per l'approvazione, ma prima una riunione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi con il ministro dell'economia Tremonti e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Le trattative si sono protratte fino all'ultimo e alcuni nodi sarebbero ancora da chiarire. La manovra sarebbe stato approvata con la formula ''salvo intese''. Approfondimenti sarebbero ancora in corso. Non e' ancora chiaro quale sara' il limite per la tracciabilita' dei pagamenti, se 7.000 o 5.000 euro, ed anche l'entita' dei tagli per i funzionari e dirigenti pubblici con stipendi alti. Tra le novita', potrebbe essere stata inserita una tassa di 10 euro sui turisti degli alberghi romani ed anche il contributo di solidarieta' del 10% sulle pensioni d'oro. Nel dettaglio le misure saranno rese note domani pomeriggio, quando e' prevista la conferenza stampa di Berlusconi e Tremonti. Illustrando la manovra alle Regioni e enti locali e alle parti sociali, il ministro dell'economia e' stato chiaro: ''Questa non e' una finanziaria qualsiasi. Dobbiamo gestirla tutti insieme''. Le Regioni e gli enti locali subiranno tagli di 13 miliardi nel biennio. Inoltre, blocco dei contratti pubblici, slittamento per andare in pensione, liquidazione in tre tranche per i lavoratori pubblici. MINISTERI - Taglio lineare del 10% delle spese. Ma ''ogni singolo ministero fara' la sua finanziaria'' ha detto oggi Tremonti, intendendo che ogni amministrazione decidera' dove tagliare e dove collocare le risorse sulla base delle proprie esigenze. REGIONI E ENTI LOCALI - Sono attesi da forti sacrifici. In particolare, le Regioni vedranno tagliati i trasferimenti di 10 miliardi in due anni. I comuni e le province di 3,2 miliardi. Per i governatori la manovra ''e' insostenibile''. SANITA' - Per il biennio il Servizio Sanitario Nazionale avra' una riduzione di 1,5 miliardi. Non sara' reintrodotto il ticket sulla specialistica ambulatoriale. Le risorse, pari a 840 milioni, verranno recuperate dalla farmaceutica. STIPENDI MINISTRI - Decurtati del 10% dal primo gennaio 2011. La norma vale anche per sottosegretari e parlamentari. QUIRINALE E PARLAMENTO - Anche gli organi costituzionali sono chiamati a partecipare alla riduzione della spesa pubblica. La manovra non puo' prevedere specificatamente l'entita' dei risparmi, che saranno decisi autonomamente dalle rispettive amministrazioni. Ma si stabilisce che i risparmi per il 2011-2013 siano destinati al fondo per le politiche sociali. PARTITI POLITICI - Dimezzati i rimborsi, che scende da 1 euro per voto a 0,50 centesimi. Il taglio decorre dalle prossime elezioni. BLOCCO STIPENDI - Congelamento dei cedolini per i pubblici dipendenti che non vedranno rinnovato il contratto per il triennio 2010-2012. Fermi anche gli scatti e gli avanzamenti di carriera. LIQUIDAZIONI - I lavoratori pubblici che andranno in pensione riceveranno la liquidazione in tre rate. RETRIBUZIONI STIPENTI ALTI - La misura e' stata oggetto di discussione e modifiche fino all'ultimo momento. Funzionari e dirigenti pubblici con stipendi superiori a 80.000 euro, secondo la bozza entrata al Cdm, avranno una decurtazione del 5% per la parte eccedente. Ma non e' escluso che si decida per un taglio del 5% sopra i 90.000 euro e del 10% sopra i 130.000. PENSIONI D'ORO - Possibile un contributo di solidarieta' del 10% per tre anni, dal 2011 al 2013. FINESTRE PENSIONI - Finestra 'mobile' per le pensioni di vecchiaia. Questo significa che una volta raggiunti i requisiti anagrafici (65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne) il lavoratore dovra' attendere sei mesi. Inserita un'accelerazione per l'aumento dell'eta' per le donne del pubblico impiego. Per la pensione di anzianita' dovrebbe essere prevista un'unica finistra di uscita. RISPARMI SPESE P.A. - Nelle pubbliche amministrazioni dovranno essere ridotte del 50% quelle per i contratti a termine. Molti precari, quindi, non vedranno rinnovato il contratto. Analogo taglio per spese per consulenze, convegni, mostre e formazione. Confermato per il biennio 2011-2012 il parziale blocco del turn over e la limitazione per le auto blu la cui cilindrata non dovra' superare i 1.600 cc. INVALIDITA' - Si torna ai requisiti piu' rigidi del 1988. per ottenere la pensione il grado di invalidita' sale all'80% dall'attuale 74%. LOTTA ALL'EVASIONE - Il tetto per i pagamenti in contante e' stato oggetto di trattativa fino all'ultima ora. Dall'attuale soglia di 12.500 si dovrebbe scendere a 7.000 euro o a 5.000 euro. Obbligo di emettere fattura elettronica sopra i 3.000 euro. SANATORIA CATASTALE - E' possibile regolarizzare i cosiddetti immobili 'fantasma'. Secondo le indagini dell'Agenzia del territorio sarebbero 2 milioni gli immobili che non sono censiti in catasto. A gestire l'operazione saranno i comuni, che saranno incentivati a far aumentare il gettito dalla lotta all'evasione: ad essi andra' infatti il 33% delle maggiori entrate. Le domande di regolarizzazione dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2010. STOCK OPTION E BONUS - Aggravio fiscale del 10% se superano tre volte la retribuzione fissa

domenica 23 maggio 2010

la petrolizzazione del'italia

stiamo attenti noi abruzzesi a non distruggere il nostro territorio che basato com'è sul turismo rischia un tracollo finanziario che i piccoli guadagni che spettano realmente dalla trivellazione per la ricerca di petrolio non sono nulla rispetto agli enormi costi sia economici che ambientali.

mercoledì 19 maggio 2010

macelleria messicana



La “macelleria messicana” di Genova non fu opera di un pugno di agenti colti da raptus, come si voleva far credere. Ieri sera sono stati condannati in appello i dirigenti della polizia coinvolti negli abusi alla DIaz. Sono passati quasi nove anni da quella notte. Nel frattempo - in assenza di inchieste di carattere istituzionale e disciplinare - hanno fatto tutti carriera. Con in testa Gianni De Gennaro, il quale - da Capo della Polizia - non si accorse né fu informato di nulla: così almeno dovremmo credere.

lunedì 17 maggio 2010

tagli e tagliati





Tremorti sta per suonare le campane a martello. La prossima settimana sarà annunciata la manovrina da 25 miliardi di euro. Un aperitivo. I soldi arriveranno dai tagli alle pensioni e agli stipendi dei dipendenti pubblici. Il Tremorti che falcia i redditi italiani è lo stesso Tremorti che ha stanziato, con fare da smargiasso, 5 miliardi di euro subito e altri in futuro per la Grecia. Quella Grecia che ha tagliato proprio le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici per non fallire. Tremorti è un un dadaista dell'economia, un surrealista dei conti pubblici. Riduce le pensioni italiane per dare un aiuto a chi riduce in miseria i pensionati greci. Un Robin Hood che ruba ai poveri per dare ai poveri. Un gesto incomprensibile alla mente umana.
"Così tra questa/ immensità s'annega il pensier mio:/ e ilnaufragar m'è dolce in questo mare".
E menomale che il nostro Silvietto nazionale disse "non metteremo le mani in tasca agli italiani"!
[beppegrillo.it]

venerdì 14 maggio 2010

draquila offende l'italia ?!



L’ex comunista Sandro Bondi – attuale ministro della Cultura - non va a Cannes perché dice che pur non avendolo visto sa che il film di Sabina Guzzanti sul post terremoto a L’Aquila “offende l’Italia”. Non è l’ex ministro Scajola che incassa assegni e fa il finto tonto aoffendere l’Italia. Né il costruttore Diego Anemone, che traffica in massaggi e appalti, neppure il gentiluomo vaticano Angelo Balducci, esperto di lavori pubblici e di voci bianche da lavorarsi in proprio, meno che mai l’amato Cavaliere che passa le sue serate con Putin, Gheddafi e qualche dozzina di escort camuffate da donne innamorabili. A umiliare il buon nome della Nazione è un film-inchiesta sul sangue, la polvere e il denaro inghiottiti da un terremoto che a distanza di un anno lascia ancora scoperchiati i cuori di migliaia di famiglie imprigionate nell’attesa.

Bello o brutto che sia, quello della Guzzanti è almeno un film sul mondo vero, sul qui e ora in Italia. Uno sguardo adulto sul nero che ci assedia. Non la solita commedia, per una volta.L’insulsa commediola italica, vista in infinite versioni anche quest’anno, epopea del soleggiato paesello natio, avventure di genitori eterni adolescenti con figli buoni ma non scemi, l’amante bella ma alla fine sconfitta, l’agnizione omosessuale di lui, un paio di scopate per fare incasso, argute panoramiche sul potere della tv e sulla profondità dell’ombelico.

Mai nulla (o quasi) nel cinema italiano che racconti la guerra, il petrolio, le banche, un carcere, una fabbrica, la violenza. O l’acqua sporca che sgocciola dalla politica, giorno per giorno, che quella sì, ci offende.

[voglioscendere.it]

domenica 9 maggio 2010

La cina contro l'india, due super potenze in macchina





Se gli indiani di Tata che hanno le mani su Jaguar fanno la Nano come non attendersi una risposta da una cinese DOC come la Geely, da poco entrata in possesso di un altro importante marchio europeo quale Volvo. Scatta così la battaglia tra "low cost" orientali e l'ultima in ordine di apparizione ha gli occhi a mandorla, sarà prodotta dalla Geely appunto e si chiamerà IG.

Una vettura che rischia di spodestare la collega indiana dal ruolo di vettura meno costosa del mondo, la IG varrebbe infatti l'equivalente di circa 1.700 Euro, a fronte di una Tata Nano decisamente più "cara" al prezzo di 2.800 Euro... "Rupia in più Rupia in meno...!".

La cinese sembra però avere qualche arma in più, nonostante il prezzo decisamente più basso e con un look che non farà strappare le vesti lanciando nella disperazione i clienti che non potranno acquistarla, ma tutto sommato più gradevole della Nano. Una piccola che come Oriente insegna prende "ispirazione" da chi le auto sa davvero come farle e la scelta di portiere incernieriate ad "ali di gabbiano" la dice lunga a tal proposito...

Sotto il cofano dovremmo trovare motori proporzionati al listino, ma almeno "sulla carta" più che dignitosi. In Cina la IG debutterà tra un paio d'anni con un propulsore da un litro di cilindrata e 70 Cv, mentre nel 2015 non è esclusa la nascita della prima citycar cinese mossa da un motore elettrico.

La vedremo mai in Europa? Probabilmente sì. La Geely ha recentemente acquistato il marchio Volvo e questo le consente un forte appoggio nel Vecchio Continente, anche se resta lo scoglio dei test in fatto di sicurezza. "Qui" sono decisamente più severi che altrove anche se i presupposti per promuovere la Geely IG pare non manchino... stiamo a vedere quindi, anche perché la concorrente più accreditata, la Nano appunto, qualche problema l'ha già vissuto...
[yahoo.it]

giovedì 6 maggio 2010

la ggeeennte moorrrtaaa!



questa classe politica, la classe politica tutta è destinata a morire molto presto. Perire sotto i loro stessi raggiri, sotto le loro stesse magagne burocratiche e legislative. Anche se il grande pagliaccio sarà duro a morire arriverà anche per lui la fine, perché ogni impero, per quanto potente che sia è destinato a crollare sulle sue ceneri.
Come il video descrive in due minuti ironizzando questi politici di professione sono alla fine! è arrivato il momento di ribellarsi e magari di smetterla di bruciarsi il cervello guardando pupe e secchioni e giustificandosi dicendo "è ma è per distrarsi dai problemi della vita reale", ecco l'errore perché la vita reale con tutti i suoi problemi e gradini una volta spenta la scatola maledetta si ripresenta li pronta a sbatterci in faccia la dura realtà.
In un paese che va al galoppo verso il fallimento (che ci sarà), un paese dove se non si è in cassa integrazione si lavora senza stipendio o peggio ancora si sta a casa a contare i soldi che rimangono nel conto in banca, in questo paese dove la gente guarda la TIVVVUUU' per divertirsi..ecco questo paese si sveglierà un giorno e si renderà conto di dover cominciare tutto dal principio per riconquistare tutto quello che ci hanno rubato come cittadini e come membri di uno stato, sotto il nostro naso inebriato dagli spot e dalle cretinate come ulisse con le sirene.
GRECIA DOCET

mercoledì 5 maggio 2010

Scajola e il colosseo



Dopo qualche giorno, come da consuetudinaria ipocrisia politica italiana, il ministro si dimette!
L'ha fatta davvero grossa

martedì 4 maggio 2010

Io dico no al NUCLEARE




In Abruzzo la centrale nucleare si farà. E’ sicuro il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, a Pescara per la campagna referendaria promossa dal suo partito.
«In Abruzzo hanno già deciso», ha sottolineato Di Pietro, «che la centrale nucleare la fanno, così come nel vicino Molise».
Per il leader dell'Idv si starebbe ora solo valutando dove realizzarle.
«In Abruzzo potrebbe essere costruita a Casalbordino o a Teramo, mentre in Molise a Termoli. A farla - ha ribadito - la fanno sicuramente alla faccia degli impegni che avevano preso in precedenza e prima delle elezioni, quando con artifizi e raggiri in ogni regione avevano detto che non le avrebbero fatte. Dove stanno - ha sottolineato - queste 11 regioni dove devono fare le centrali nucleari? Non tutte ad Arcore immagino, in Abruzzo sicuramente la fanno».
Di Pietro ha inoltre aggiunto che «sicuramente le regioni la Lega conta meno saranno più cornute e mazziate e per questa ragione invitiamo i cittadini con il referendum a bloccare le centrali nucleari».
E quello della localizzazione delle centrali nucleari è già diventato un vero e proprio mistero da svelare poiché ufficialmente il Ministero fino a due settimane fa ancora confermava che non c’era «nulla di definitivo né di deciso». Le voci però si rincorrono e si allargano.
Il Governo non contribuisce a fare chiarezza, il presidente Chiodi si è affrettato a smentire la notizia ma non dice che trattative sono in corso e che ci sono probabilità alte che avvenga. Sull'argomento, inutile dirlo, non c'è alcuna trasparenza nè partecipazione.
In Abruzzo, poi, c'è da dire che vi sono sono più livelli di attenzione come le perforazioni petrolifere e le centrali turbogas per l’incenerimento dei rifiuti.
«I cittadini hanno gia' scelto non volevano e non vogliono il nucleare: invece il governo e questa maggioranza lo sta riproponendo», ha aggiunto Di Pietro, «per questo cancelliamo questa legge ingiusta che creera' tanti danni alla salute e al futuro. Bisogna cancellare anche la legge che privatizza l'acqua, perche' - ha spiegato - anche chi non ha soldi deve almeno poter bere e respirare l'aria come diceva San Francesco. Cancelliamo anche la legge sul legittimo impedimento perche' come si puo' vedere dal recente caso Scajola non e' giusto avere una legge per cui i il presidente del consiglio e i ministri non possono essere processati. Noi vogliamo - ha concluso Di Pietro - presidenti del consiglio e ministri che non commettano reati: questo e' piu' giusto».
E proprio sul recente caso Scajola (invischiato in una inchiesta giudiziaria per sospetta corruzione) Di Pietro ha aggiunto:«usciamo dal ridicolo e dalla ipocrisia. Mi pare che ci siano elementi tali per cui, a prescindere dal fatto giudiziario, ci sia una responsabilità politica grossa come una casa. Scajola politicamente parlando è stato preso con il sorcio in bocca: vai a casa Scajola».
Di Pietro ha fatto poi anche un breve accenno alla prossima udienza preliminare prevista il 12 maggio di Sanitopoli, l’inchiesta che ha portato all’arresto l’ex governatore Ottaviano del Turco.
«Confidiamo nella magistratura e aspettiamo l'udienza preliminare», ha detto, «non intendiamo far diventare vittime chi deve dare ancora giustificazioni alla magistratura del proprio operato, perche' non vorremmo che scandali di questo genere vengano fatti passare poi in cavalleria. E’ difficile credere che 'tutto quel che e' successo sia dipeso dall'offerta di un chilo di mele o dallo scambio di un chilo di mele'».