Italiani brava gente... Pagare i talebani in Afghanistan è stata un'abitudine diffusa per molti, e gli Stati Uniti sapevano già da un anno che l'Italia lo aveva fatto: lo sostiene in una intervista a SKy Tg 24 il caporedattore degli Esteri del quotidiano inglese "Times". Richard Beeston inoltre afferma, "visto che ci dicono che si tratta di spazzatura", continueremo a scavare. E preannuncia "un'intervista con un funzionario dell'amministrazione Obama che ci dice che il governo americano aveva avvertito gli italiani sulla pratica di pagare i talebani, l'anno scorso". "Molti gruppi coinvolti nelle operazioni Nato in Afghanistan hanno trattato con i talebani", afferma Beeston parlando a Sky Tg 24. "La cosa nuova in questa storia è che gli italiani non hanno detto nulla ai francesi che stavano dando loro il cambio in quella zona circa l'esistenza di questa pratica, e perciò hanno messo in pericolo le operazioni francesi". Secondo il Times, la mancata informazione ai francesi risultò nell'assalto dell'agosto 2008 in cui morirono 10 soldati di Parigi. Beeston sostiene di avere fra le fonti "funzionari dell'intelligence, soldati, tutte persone che ovviamente non vogliono essere nominate ma sono molto dentro alle operazioni Nato". Al di là del rilievo d'una diffusa tendenza a ricorrere a tali mezzi, Beeston ha insistito su un sensazionale particolare, destinato a far maggiormente divampare la polemica: "Gli Stati Uniti avevano avvisato l'Italia già da un anno". Si susseguono intanto le reazioni indignate dei politici italiani da Frattini a Rutelli metre le notizie stanno diventando sempre più dettagliate.
E' di pochi giorni la notizia della sentenza di primo grado che condanna il gruppo fininvest, che fa capo a Berlusconi, a risarcire il gruppo CIR di Carlo De Benedetti di danni che ammontano a circa 750 milioni di euro. Ovviamente nel mondo politico si è trattato di una sentenza "politica" come tutte le sentenze che colpiscono il governo o suoi membri...questa oramai è la routine. Il primo commento di Marina Berlusconi, figlia del premier, è stato: "se dovessimo pagare questa somma la mediaset chiuderebbe, è una somma sconsiderata", e come fare per agitare l'opinione pubblica ed evitare questa zappata sui piedi di un gruppo che come da sentenza " http://download.repubblica.it/pdf/2009/sentenza-fininvest-mondadori.pdf " condanna mediaset al risarcimento della somma indicata. Previti, legale di Berlusconi fece scrivere la sentenza, ovviamente preparata per dare ragione al gruppo fininvest, e poi la consegnò al giudice Vittorio Metta, vecchio amico di famiglia cui telefonava notte e giorno perfino a casa – come risulta dai tabulati –, perché si limitasse a darne lettura in aula. Ecco questo si chiama comprare una sentenza!! e non come dice Gabriele Villa "giornalista" de IL GIORNALE....«"La Fininvest vinse, ma la sentenza fu comprata". Non solo una bugia, [...] ma prima di tutto e soprattutto una colossale bufala giuridica, perché una sentenza non si compra, non si può comprare. Soprattutto non si capisce [...] come può essere stata comprata da chicchessia» [Gabriele Villa – Il Giornale – 16 ott 2009, pag.2]. La campagna mediatica per SPUTTANARE il giudice Mesiano (che condanna con la sua sentenza fininvest) è già iniziata, prima attraverso la dichiarazione, secondo me sconcertante, del Presidente Berlusconi che al convegno tenutosi a Benevento dichiarò: "sul giudice Mesiano ne sentiremo delle belle!!" dopo di che ad annozero quando il vicedirettore de il Giornale parla di comportamenti disdicevoli dei giudice che secondo lui durante una cena prese a comiziare contro Il governo Berlusconi, sempre secondo lui, ed ora non avendo appigli seri cercano di renderlo ridicolo, ma come?! pedinandolo per le vie di Milano nella sua vita normale, attraverso il colore "stravagante" dei suoi calzini TURCHESI!! Il regime è alla frutta...frutta secca!!
Come si poteva immaginare o magari sperare la corte costituzionale chiamata ad esprimersi sulla legge Alfano, impropriamente detta LODO è stata bocciata dalla Consulta per violazione dell'articolo 138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria, e dell'articolo 3, ovvero il principio di uguaglianza. La decisione è stata presa a maggioranza (9 giudici contro 6) e avrà come effetto immediato la riapertura di due processi a carico del premier Silvio Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset. Ecco quali erano le parole del Presidente del Consiglio prima della decisione: Se la Corte Costituzionale dovesse bocciare il cosidetto "lodo Alfano" «ci sarebbero danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l'impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili». Ecco ad oggi queste dure parole non hanno trovato conferma. L'obbiettivo del Premier erano quelle di condizionare la decisione della corte così da non far ricadere su di loro la drammaticità di una caduta di governo, invece hanno lavorato seriamente ed è stata una sentenza TECNICA e non politica e di sinistra come affermano tutti gli esponenti del PDL ora danto addosso anche al capo dello stato Napolitano che di buono fin'ora non ha fatto nulla! BERLUSCONI è tornato un uomo processabile come noi tutti, ma sarà davvero così è per quanto?! ai posteri, che saremo comunque noi, l'ardua sentenza.
Cari lettori del blog, è sulla bocca di tutti la recente manovra del governo che secondo le stime del ministro dell'economia Giulio Tremonti dovrebbe portare all'italia ondate di denaro per risollevare il paese che è in ginocchio (e io aggiungo, e sai che novità). Detta così sembra una cosa bella ma, c'è un ma! a questo SCUDO FISCALE si sono opposti in molti e il governo si è difeso spiegando che in tutti i paesi occindentali si è operato allo stesso modo. SICURO? e perchè visto che è un'operazione fatta a favore del paese tutto questo opporsi da parte dell PDmenoL e dell'Italia dei valori?! ve lo dico subito...prima di tutto è vero chè questa opzione è stata utilizzata da molti paesi ma a differenza dell'italia più precisamente del suo governo, che quando copia lo fa anche male, si sono dimenticati di indicare i presupposti per concedere questo beneficio. In Italia sarà possibile (anzi lo è già) far tornare capitali economici dall'estero sui quali non è stata pagata alcuna tassa con un'aliquota del 5% e con l'anonimato garantito da parte delle banche per chi richiede questa sorta di condono! gli altri paesi?! ecco per fare l'esempio dell' USA la loro aliquota è del 49% e i nomi dei soggetti che ne beneficiano con un grande importo devono essere resi noti e quindi pubblicati. Quindi viene il dubbio che si fa quasi certezza che questo condono giovi alle associazioni criminali e non all'italiano medio che oltre a non avere denaro all'estero forse ne vorrebbe un pò nel suo conto. TREMONTI afferma che "non crede che le mafie si giovineranno dello scudo fiscale" e dopo un'affermazione del genere si può solo tacere! BEVIAMO UN BEL CAFFE' tutti!
L'informazione in Italia è troppo corrotta, ormai anche i liberi cittadini o elettori non possono più replicare o fare domande ai loro candidati o dipendenti: questa è la libertà di cui godiamo? Tutti quelli che vogliono chiarimenti vengono sbeffeggiati, umiliati o trattati come strani personaggi, è una tecnica usata ormai da anni dai politici per cercare di sminuire o ridicolizzare i liberi pensatori..si chiama "MAFIA MODERNA"!!