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NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

martedì 24 novembre 2009

i veri numeri della giustizia




Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che andrà nel suo salotto, e nel vero senso della parola, a porta a porta per parlare agli italiani e spiegare il perchè dell'urgenza impellente di riformare la giustizia in questo periodo di crisi mondiale della disoccupazione e del tracollo economico.
ovviamente citerà fonti solo sue che nessun giornalista presente oserà contraddire, ma chiamarli giornalisti è offensivo per i veri giornalisti.
In anticipo rispetto alle bugie che il nostro presidente di propinerà ecco i veri dati della giustizia italiana ed europea...facciamoci gli anticorpi prima dell'offensiva del virus!



I veri numeri della Giustizia
di byoblu del pubblicato il 23/11/2009

Tieniti aggiornato su : http://www.byoblu.com/Lang/it-IT/page/I-tuoi-dati.aspx

domenica 22 novembre 2009

Guadagnare riciclando con il vuoto a rendere




Un nichelino in cambio di una lattina vuota. C'è un modo per fare la raccolta differenziata e guadagnarci qualche euro. È il meccanismo del vuoto a rendere, in cui i cittadini aiutano le amministrazioni locali a dividere i rifiuti per tipologia e ricevono in cambio un buono o una moneta.

L'idea non è nuova: da diversi anni, negli Stati Uniti ma soprattutto nei paesi del nord Europa è facile vedere ragazzi che cercano bottiglie di plastica o lattine di alluminio nei cestini per poi portarle in strane macchinette, che ai forestieri sembrano più distributori di caffè e cappuccini. Una coppia inglese con la spazzatura è riuscita addirittura a pagarsi il viaggio di ritorno dalla luna di miele. Adesso, finalmente, anche in Italia comincia a muoversi qualcosa.

Il pioniere del vuoto a rendere made in Italy si chiama Ecobank e i primi cittadini italiani a sperimentare il servizio sono stati i piemontesi di Valenza e Alessandria. È stata la regione Piemonte, infatti, a finanziare il progetto sperimentale. Il test, partito a inizio 2009, ha avuto un grande successo. Al di là delle più rosee aspettative: in cinque mesi nelle stazioni automatiche Ecobank sono stati conferiti 850.000 pezzi tra bottiglie e lattine.

Come funziona. La raccolta differenziata del futuro manda in pensione i cassonetti colorati per sostituirli con stazioni automatiche computerizzate. I cittadini possono conferirvi diversi rifiuti:
- bottiglie per bevande in PET (un tipo di plastica), sia trasparenti che colorate
- lattine in alluminio e acciaio
E' molto importante che bottiglie e lattine non siano schiacciate (come invece si dovrebbe fare per la raccolta differenziata classica per risparmiare spazio), che abbiano ancora l'etichetta e che siano completamente vuote.

Una volta gettate tutte le nostre bottiglie, la macchina ci consegna uno scontrino che ha pieno valore economico. Ogni bottiglia o lattina vale 2 centesimi di euro. A Valenza e ad Alessandria il buono può essere speso in due supermercati. A Venaria Reale, dove Ecobank sbarcherà nei prossimi giorni, il sistema verrà integrato con la AmsCard, una scheda per usufruire di tutti i servizi comunali: farmacie, piscine, biblioteche, mezzi pubblici. Più si differenzia, più sconti e agevolazioni si ottengono.

Il cassonetto va in pensione. Visti da fuori potrebbero sembrare dei distributori automatici di bevande, in realtà le stazioni di Ecobank sono macchine molto evolute. Questi cassonetti intelligenti pesano la bottiglia che immettiamo e leggono il codice a barre stampato sull'etichetta. Ecco perché è importante non togliere l'etichetta e non schiacciare la bottiglia. Se è tutto ok, la macchina emette lo scontrino o ricarica la card comunale e noi possiamo andare a fare la spesa. È a questo punto che entra in azione il meccanismo nascosto: le macchine compattano il rifiuto, lo separano a seconda del materiale e del colore e, infine, lo stoccano in un magazzino sotterraneo. I rifiuti sono quindi invisibili e non deturpano neanche il paesaggio urbano. Quando il magazzino è pieno (contiene all'incirca 6000 bottiglie), il sistema manda un sms all'azienda locale che provvede a svuotarlo.

Il vuoto a rendere è un sistema evoluto che fa risparmiare molti soldi agli enti locali. Grazie ai cassonetti intelligenti, infatti, non c'è bisogno di selezionare i rifiuti, di separare il Pet colorato da quello trasparente o l'acciaio dall'alluminio. I rifiuti sono già pronti per essere rielaborati, trasformati e rimessi sul mercato sotto un'altra forma.

Un sistema in espansione. Il successo di Ecobank nei comuni di Valenza e Alessandria ha convinto la regione Piemonte a estendere il modello del vuoto a rendere a tutto il suo territorio. Venaria Reale sarà il prossimo comune a convertirsi ai cassonetti intelligenti, ma l'eco si è diffusa anche al di là dei confini regionali. Diversi comuni di Lombardia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna si sono interessate al progetto, cui potrebbero presto aderire. E non è finita: negli uffici di Ecobank è arrivata anche la telefonata del comune di Roma, che nella gestione della raccolta differenziata sta avendo grossi problemi. Che sia l'inizio di una rivoluzione?

[kataweb.it]

sabato 21 novembre 2009

Approvato l’art. 15: acqua privata per tutti!





lo diceva Grillo nel suo BLOG in data 07 Marzo 2007...
Oggi, per l'ennesima volta, con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l’esame del decreto 135/09 il cui art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell’acqua potabile in Italia.

Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com’è l’acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.
In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l’acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.
Ma il parlamento che fine ha fatto?! sono stanco e credo che lo siate anche voi oramai!

giovedì 19 novembre 2009

DDL "processo breve"...ammazza processi





il processo breve come lo vuole il governo o più precisamente il nostro presidente dello sconsiglio BERLUSCONI...guardate il video quì sopra e fatevi qualche calcolo, come per magia vi renderete conto che tutti i malfattori che magari hanno investito un vostro amico uccidentolo, truffato migliaia di persone rendendole nullatenenti, molestato donne e ragazzini ecc..., ecco tutto questo non sarà più perseguito!! e tutto questo solo per salvare quel furfante di SILVIO BERLUSCONI, si furfante e che mi denunci tanto sono già pronto visto che sono incensurato e quindi basta che il mio processo duri più di due anni in tribunale (primo grado) e che ci vuole, basta che il mio avvocato allunghi le udienze con qualsiasi fronzolo possibile, così la faccio franca anche io...signori che leggerete questo articolo vi voglio dire una cosa...stiamo delirando, stiamo attenti a questa gente!io ho un futuro davanti e non voglio che un vecchio pazzo rovini il mio paese e la mia vita...OPPOSIZIONE MA DOVE CAZZO SEI?!?! invece di distruggere il parlamento per proibile questa schifezza, l'ennesma schifezza di legge, l'opposizione che fa? si indigna, anzi come nella mitica canzone di Gaber "don raffaè" la politica si costerna, si indigna, si stegna ma poi si ritira con gran dignità. Il nostro problema e che questa gente non si ritira...e nemmeno con dignità dato che non l'hanno e non l'hanno mai avuta!
la frutta in cui eravamo arrivati è oramai marcia...
p.s. il 5 dicembre partecipate alla manifestazione a ROMA intitolata "BERLUSCONI HAI ROTTO", anche se i loro tg faranno finta di nulla sono sicuro che saremo in migliaia...facciamoci sentire!

martedì 10 novembre 2009

odore di colpo di stato





Se leggete i giornali.. a parte le menate sull’influenza A, sulla bufala del secolo praticamente: sapete che muore più gente per l’influenza normale. Titolo su Obama, titolo sulle catacombe dell’atomo in Francia, titolino: “ il Pdl non va, c’è aria da caserma”. “ Giustizia: le condizioni del patto, sì alla prescrizione breve, ma misure a tutela dei processi”; “la Lega Nord: intesa vicina; il Premier e la legge sottoscrivano tutti”, non c’è minimamente la percezione di quello che sta succedendo, sembra che stiano facendo delle riforme per abbreviare i tempi della giustizia. Il Giornale, dopo aver massacrato di botte tutti gli alleati affinché si appecoronassero agli ordini del Premier, adesso ci regala questi bei titoli: “ Niente messa per paura dell’islam”.
Questa è la situazione: vedete in televisione, ieri si sentiva il Tg1 dire “ allo studio alcune norme per rendere più sereno il compito del Premier di governare l’Italia”, così viene presentato, lo vogliono rendere più sereno e, soprattutto, vogliono sveltire i tempi della giustizia, no? Chi potrebbe essere contrario, se questo è il messaggio? In realtà c’è un colpo di Stato in atto, perché sta per essere siglata - speriamo non da tutto il centrodestra: da alcune cose dette da Fini sembrerebbe che i suoi uomini non siano disposti a firmarle, ma da alcune altre cose dette da Fini sembrerebbe che potrebbero essere disposti. Vedremo, tanto mancano pochi giorni, come al solito hanno fretta: hanno fretta evidentemente perché non basta loro neanche il fatto di sapere che i processi attualmente aperti sono destinati alla prescrizione e questo non può voler dire che una cosa, quello che dicevo prima, ossia che il delinquente sta continuando a delinquere anche dopo la data ultima scoperta dai magistrati. Per cui lui non spera nella prescrizione, che a noi invece risulta certa, perché lui sa di aver continuato a commettere reati anche dopo e che, prima o poi, si scoprirà e quindi la prescrizione verrà annullata, altrimenti non c’è motivo di modificare la prescrizione, visto che è praticamente certo che i suoi processi siano avviati in gran parte alla prescrizione.
Vediamo che cosa comprende questo papello, come l’hanno chiamato alcuni giornali, di Berlusconi, che è molto peggio del papello di Riina tra l’altro, perché danneggerebbe tutti i processi ovviamente: non i processi di mafia, ma tutti i processi per reati commessi anche da mafiosi, ai quali verrebbe data un’altra cadenza di prescrizione, sia per il computo finale dei termini di prescrizione e sia per il computo parziale perché, come vedremo, vogliono fare una prescrizione per ogni grado di giudizio.
innanzitutto il Cavaliere nessuno lo sapeva, ma lo si è scoperto in questi giorni, quando i suoi hanno infilato un emendamento alla Finanziaria, tramite la sua Mondadori ha un grosso contenzioso tributario da 200 milioni di Euro, dovuti e, evidentemente, non pagati. E allora che cosa sta facendo? Sta infilando un emendamento alla Finanziaria per fare in modo che, se due processi tributari arrivano in Cassazione con due sentenze conformi a favore dell’imputato, possono essere chiuse pagando solo il 5% di quello che viene contestato. Non so se è chiaro: se ti chiedono indietro soldi di tasse che non hai pagato e tu riesci a averla vinta nei primi due gradi di giudizio, alla fine, anche se ti danno torto, tu puoi pagare non quello che dovevi, ma il 5% di quello che dovevi. Se così fosse la Mondadori, se è vero che deve 200 milioni di Euro al fisco, potrebbe pagarne quanti? 10 invece di 200: capite che cosa sto dicendo, no? Che cosa è il colpo di Stato che è alle viste: deve pagare? Fa una legge in cui dice che non paga, adesso vedremo se ne fanno anche una per non risarcire il maltolto nel caso Mondadori, vedremo che cosa si inventeranno, se dovesse essere confermata anche in appello la sentenza civile del giudice Mesiano. E questo è un piccolo aspetto collaterale, dopodiché ci sono le norme sui processi: che cosa vogliono fare? Vogliono cambiare la prescrizione e introdurre la prescrizione non solo del reato, ma anche del processo.
Che cosa vogliono fare per la prescrizione? da un lato (piano A, Ghedini) taglio di un quarto dei termini di prescrizione per i procedimenti pendenti relativi a reati di non grave entità, commessi prima del 2 maggio 2006 e con pena massima fino a 10 anni. Quindi per i reati commessi fino al 2 maggio 2006, che è il giorno in cui entrò in vigore l’indulto, e con la pena massima fino a dieci anni la prescrizione viene tagliata di un quarto: sapete che era già stata quasi dimezzata con la legge ex Cirielli, che aveva raddoppiato il numero delle prescrizioni, che erano passate da cento a 200. 000 all’anno.
Con quest’altra norma è ovvio che ci saranno decine di migliaia di processi che, all’improvviso, si troveranno già prescritti anche se sono in corso, anche se stanno per finire: perché? Perché naturalmente questa porcata viene applicata ai processi in corso e perché? Perché bisogna farci rientrare il processo a Berlusconi, il processo Mills e i processi per i diritti Mediaset, essendo tutti relativi a reati che, almeno a quanto si sa o a quanto hanno scoperto i magistrati, sono stati commessi prima del 2 maggio del 2006.
Praticamente questa sarebbe una gigantesca amnistia: perché? Perché già si fa fatica a fare i processi con la prescrizione attuale, figurarsi se la riducono di un altro quarto, no? Ma non sono ancora sicuri neanche con questa norma e quindi ecco il piano B: il piano B (sempre Ghedini) è questo, prescrizione del processo; che cosa vuole dire la prescrizione del processo? Hanno preso una norma fatta dal centrosinistra, quelli del centrosinistra vivono sempre sulla luna e conseguentemente presentano delle norme che sembrano scritte per la Scandinavia, cioè per i Paesi normali, dove si fanno pochi processi e ci sono tanti magistrati per farli, per cui avevano detto “ facciamo una bella legge che stabilisca quanto deve durare al massimo il processo in ogni sua fase”, le indagini già si sa, possono durare fino a un massimo di due anni, benissimo. Poi il Tribunale le può tenere al massimo per tre anni, la Corte d’Appello al massimo per due e la Corte di Cassazione al massimo per uno, altrimenti, se non rispettano ciascun grado questi tempi, il processo si prescrive anche all’interno di una singola fase: mentre oggi il processo è difficile che si prescriva in primo grado, di solito è in appello che arriva la mannaia del fattore tempo, adesso potrebbe prescriversi addirittura in Tribunale, se il Tribunale non riesce a evadere la pratica entro tre anni da quando l’ha ricevuta. Naturalmente non stiamo parlando di un processo che resta in Tribunale tre anni perché dura tre anni, stiamo parlando di un processo che magari il G.I.P., con rinvio a giudizio, manda al Tribunale oggi, il Tribunale di solito riesce a fissare la prima udienza tra un anno, tra un anno e mezzo, tra due anni. Dovrà fissare l’udienza e fare tutto il processo da quando l’ha ricevuto a quando lo manda via entro tre anni, compresi i tempi morti: cosa assolutamente impossibile. Sono queste norme assurde, tipiche di una sinistra astratta, che vive sulla luna: per fortuna poi non l’hanno approvata, anche perché una norma del genere senza dare i soldi ai tribunali per funzionare avrebbe massacrato, falcidiato tutti i processi. E allora che cosa hanno deciso di fare? Hanno deciso di riprendere questa norma targata centrosinistra, gli Avvocati di Berlusconi e di dire “ eh, è d’accordo anche il centrosinistra, hanno fatta loro, l’hanno proposta loro”: piccolo particolare, la proposta riguardava i processi del futuro ovviamente e non i processi in corso, invece questi la vogliono calare nei processi in corso.
Alfano, nella sua relazione allo Parlamento sullo stato della giustizia, ha detto che in Italia la durata media del processo penale è sette anni e mezzo; se tu fai una prescrizione del processo che scatta dopo tre anni in primo grado, oppure dopo due anni in secondo grado, oppure dopo un anno in Cassazione, quale è la somma di queste tre prescrizioni? Tre, più due, più uno: sei. Se stabilisci che i processi devono durare sei anni ma, nei fatti, ne durano in media sette e mezzo, è evidente che tutti i processi, stando alla media fatta da Alfano, si prescriveranno o in primo grado, o in appello, o in Cassazione. Quindi capite che cosa sono disposti a fare questi mascalzoni per salvare il Presidente del Consiglio, con il giuramento sul suo papello e lo faranno come al solito, con il sorriso sulle labbra, dicendo “ ci vuole la ragionevole durata dei processi: lo dice la nostra Costituzione, lo dice la Corte Europea, che ci condanna perché durano troppo”. Certo, accorciate i processi allora, non la prescrizione: la prescrizione accorciata vuole dire che i processi continuano a durare a lungo ma, a un certo punto, muoiono. Non è una norma che abbrevia i processi, è una norma che uccide i processi: basterebbe chiamarla con il suo nome, la ammazza processi, la salva delinquenti, la salva ladri, la salva mafiosi, la salva camorristi, la salva corrotti, la salva estorsori, sequestratori, violentatori, pedofili etc. etc.. Naturalmente non troverete molti giornali che la chiamano con il suo nome: troverete invece molti giornali che diranno che è una norma contro l’eccessiva lunghezza dei processi, per abbreviare i processi, per dare certezza ai cittadini.

(M. T.)

giovedì 5 novembre 2009

il vero problema è il crocifisso?!









Il vero costo dei crocifissi
di byoblu | del pubblicato il 04/11/2009

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martedì 3 novembre 2009

il "CASO" Marrazzo




ricapitoliamo...il governatore della regione Lazio Piero Marrazzo, noto sia per il suo incarico ma principalmente per il suo precendete impiego come conduttore televisivo della fortunata trasmissione di tutela dei consumatori, "mi manda rai tre" è stato ed è al centro di una bufera a causa di un video molto particolare che ritrae l'onorevole in compagnia di un viados sudamericano, in mutande con tre piste di cocaina pronte ad essere sniffate con accanto la tessera di Marrazzo (cosa molto poco intelligente da parte di un politico).
Partiamo dal presupposto che il video sembra essere stato girato in un appartamento privato, da un gruppo di carabinieri che avrebbero fatto irruzione sorprendendo il governatore, quindi frutto di reato sia dal punto di vista della mancanza del mandato a perquisire e sia come si vedrà ora per il ricatto compiuto dai membri "sleali" delle forze dell'ordine e non solo.
Ora si scopre che il video è in circolazione dall' 11 Luglio scorso e che è stato cercato di vendere a diverse testate giornalistiche. Addirittura il video inquisito è stato visionato dal Presidente del consiglio che avrebbe chiamato l'onorevole Marrazzo per avvisarlo della circolazione dello stesso, dando indicazioni su che agenzia fosse in possesso del filmato (agenzia MASI) e quindi da chi acquistarlo per toglierlo dalla circolazione. La vita di questo filmato nella sua corsa alla sua vendita vede numerose persone come il direttore di libero Belpietro, il giornalista Feltri, giornalisti di OGGI, e ad ogni visita il prezzo partito da 300000 euro cala inesorabilmente fino ad arrivare nelle mani del "giornalista" Signorini che dice, fermate tutto il giro che forse lo compra panorama, ma per fare cosa?! visto che tutti coloro che lo hanno visionato lo hanno reputato impubblicabile. Questo giro ha un solo nome legale: RICETTAZIONE come da art. 684 codice penale, inoltre basta vedere un altro articolo, che è il numero 361 che dice quanto segue: il pubblico ufficiale, il quale omette o ridarda di denunciare all'autorità giudiziaria un reato di cui ha avuto notizia, nell'esercizio o a causa delle sue funzioni è punito con una multa da 30 a 516 euro. Ecco in questo caso il pubblico ufficiale indovinate chi è??? Il presidente SILVIO BERLUSCONI.
Questa vicenda mette in risalto il problema della possibilità di vendere, senza problemi, un frutto di reato grave quale il ricatto, e della consecutiva possibilità di circolazione di tale documento fino alle alte cariche di Stato senza che nessuno denunci il fatto alle forze dell'ordine.
La prima cosa da fare, nel caso in cui si venisse a conoscenza di un video che ricatta un personaggio pubblico, è denunciare i malfattori e non tenere la notizia nascosta per poi usarla a propria volta come un subricatto.

ma tanto quì non cambia nulla...viva L'idaglia!!!