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NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

martedì 30 marzo 2010

elezioni regionali 2010





Il 28 e il 29 marzo 2010 si è votato in tutta Italia per le elezioni regionali. Purtroppo i votanti sono stati solamente il 64,11%, mentre il restante è restato a casa. Vediamo quindi di capire cosa e’ successo nelle tredici regioni dove si e’ votato:

Iniziamo dalla Lombardia: in testa Roberto Formigoni (centro destra) al 56,1% contro Filippo Penati (centro sinistra) al 33,3%. Formigoni e’ al quarto mandato e come si nota dalle percentuali, la vittoria della destra e’ stata nettissima;
In Liguria è in testa Burlando Claudio (centro sinistro) al 52,1% contro Biasotti Sandro (centro destra) al 47,8%. Il risultato e’ stato sin dall’inizio in bilico ed alla fine ha trionfato il candidato di centro sinistra;
Lazio: Renata Polverini (centro destra) al 51,1% contro Emma Bonino (centro sinistra) al 48,3%. Sembrava inizialmente che qui, nel lazio, era favorito il centrosinistra ed invece ha vinto Renata Polverini per quasi tre punti percentuali;
Piemonte: Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra, raccoglie il 46,9% dei voti, contro il 47,3% di Roberto Cota, candidato per il centrodestra. Dunque un’altra regione conquistata dalla destra;
Veneto: il candidato del centrodestra Luca Zaia al 60,2% contro Giuseppe Bortolussi (centro sinistra) è a quota 29,1%. Vittoria decisamente annunciata da settimane della destra, e vittoria e’ stata, nettissima, la piu’ schiacciante del centrodestra;
Toscana: il candidato del PD Enrico Rossi (59,7%) surclassa Monica Faenzi (34,4%), rappresentante del PdL. Una vittoria nella del centrosinistra che si conferma in Toscana;
Campania: Caldoro Stefano (centro destra) al 54,2% contro De Luca Vincenzo (centro sinistra) al 43,0%. Dunqe il centrodestro torna alla vittoria anche nelle elezioni regionali della Campania;
Emilia Romagna: Errani Vasco (centro sinistra) al 52,1% contro Bernini Anna Maria (centro destra) al 36,7%. Si conferma, com’era prevedibile, la vittoria del centrosinistra.
Umbria: Marini Catiuscia (centro sinistra) al 57,2% contro Modena Fiammetta (centro destra) al 37,7%. Dunque il centro-sinistra si afferma anche in Umbria;
Nelle Marche vince il candidato di sinistra (PD) Gian Mario Spacca con il 53,2% dei voti contro il 39,7% di Erminio Marinelli del PdL. Inoltre il candidato di estrema sinistra, Massimo Rossi di Rifondazione Comunista ha ottenuto un ottimo 7,1%;
In Calabria invece vince il Partito delle Liberta’. Agazio Loiero del PD raccoglie solo il 32,1% contro il 58,1% di Giuseppe Scopelliti, il candidato del centro destra;
Basilicata: Vito De Filippo(centro sinistra)al 60,8% contro Nicola Giovanni Paglica (centro destra) al 27,9%. La piu’ netta vittoria del centro sinistra, la Basilicata conferma la propria tendenza politica assolutamente piu’ verso sinistra;
Infine in Puglia il candidato del Centrosinistra Nichi Vendola travolge Rocco Palese: 48,8% contro 42,2%. Si conferma quindi della regione quindi il candidato di centro sinistra.

Concludendo possiamo vedere la vincita del centro destra in particolare al nord, mentre in Lazio la Polverini e la Bonini hanno fatti un testa a testa fino all’ultimo minuto.
La vittoria e’ stata del Partito delle Liberta’ non e’ stata nettissima ma e’ comunque un dato evidente: se in precedenza in queste tredici regioni solo due erano di destra, ora ne ha ben sei, avendone guadagnate quattro.

martedì 23 marzo 2010

Gran Bretagna espelle diplomatico israele





La Gran Bretagna ha deciso l'espulsione di un diplomatico israeliano coinvolto nella fornitura di alcuni passaporti contraffatti usati dai presunti killer di un comandante di Hamas a Dubai.
La notizia è stata diffusa dalla televisione inglese Sky News, che non ne ha specificato le fonti.

Il ministero degli Esteri ha rifiutato di commentare in alcun modo, preannunciando una dichiarazione ufficiale del segretario per gli Esteri David Miliband per le 16.30.
Il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato intanto di non avere un commento immediato, mentre il suo portavoce, Yigal Palmor, ha dichiarato di stare verificando i dettagli della vicenda.

Israele non ha né confermato né negato un suo possibile ruolo nell'uccisione di Mahamud al-Mabhouh, un comandante militare dell'organizzazione palestinese, avvenuta a gennaio in una stanza di albergo di Dubai. Il capo della polizia di Dubai si è detto invece certo della diretta implicazione di agenti del Mossad, il servizio di sicurezza israeliano.

Le autorità di Dubai hanno menzionato 27 presunti membri del gruppo che ha rintracciato e ucciso l'esponente palestinese, i quali avrebbero usato falsi passaporti inglesi, irlandesi, francesi, tedeschi e australiani per entrare e uscire dal paese. Tale traffico di passaporti aveva già ricevuto la condanna da parte dell'Unione Europea.

Sky News ha affermato di non conoscere il grado del diplomatico espulso.

La polizia britannica indagava da tempo la questione a Dubai e a Londra, dove lo scorso mese era stato convocato per un interrogatorio anche l'ambasciatore israeliano Ron Prosor, che si era detto però "incapace di aiutare" in alcun modo gli inquirenti.

I rapporti tra Gran Bretagna e Israele, solitamente buoni, si erano tesi recentemente a seguito della minaccia di arresto per crimini di guerra nei confronti di alcuni alti funzionari israeliani in visita in Gran Bretagna.

domenica 21 marzo 2010

il milione di seguaci



ahahahhhahahhaaaaaaaaahahahahahha!!

sabato 20 marzo 2010

Zio paperone



Silvio Berlusconi, durante il suo comizio semideserto di supporto alla candidatura di Caldoro, in Campania, ieri ha paragonato se stesso a zio Paperone, e la sinistra alla Banda Bassotti.

Fantastico! La metafora del vecchio interessato solo al dio denaro, che accumula ricchezze sfruttando dipendenti e perfino i parenti più prossimi, continuamente terrorizzato dalla perdita del suo patrimonio, avaro e pronto ad ogni mezzo pur di allargare il suo dominio e impoverire il resto del mondo è perfetta!



Per completare la metafora, avrebbe solo dovuto aggiungere gli atri personaggi principali, ovvero:
• Veronica Lario, nel ruolo di Brigitta che vuole mettere le mani sulle sue ricchezze
• il popolo viola e il movimento a 5 stelle, alias le Giovani Marmotte: ragazzini ingenui e pieni di buon senso, le cui semplici verità non vengono mai prese in considerazione;
•Beppe Grillo, i blogger e l'informazione libera, ovvero i molti Paperinik che cercano di metterci una pezza;
•Niccolò Ghedini, cioè lo Spennacchiotto, genio del male, che le studia tutte per inventare marchingegni ad-personam contro ogni regola;
•Antonio Di Pietro, nella parte di Rockerduck, suo acerrimo nemico;
E sopratutto.... Il Popolo Italiano, milioni di zio Paperino utilizzati come forza lavoro da pagare il minimo indispensabile, vessati, manipolati, cronicamente senza lavoro e in totale in balia del suo strapotere economico.

Sono sicuro che non la fantasia, ma la triste realtà dei nostri tempi saprà suggerirvi gli attori giusti per i ruoli vacanti.
[byoblu.com]

giovedì 18 marzo 2010

fare i froci col culo degli altri





JP Morgan, Depfa, Deutsche Bank e UBS sono sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Milano. Il Comune sottoscrisse nel 2005 uno swap trentennale con un'operazione in derivati su bond da 1,68 miliardi di euro con un danno di 101 milioni di euro. In sostanza il Comune ha giocato a poker con le tasse dei cittadini, forse le carte erano truccate, questo lo decideranno i giudici. Invece i cittadini possono e devono chiedere conto all'amministrazione milanese, e a quelle di altre città, di operazioni a rischio effettuate con i soldi delle loro tasse. Chi ha autorizzato i Comuni a investire in derivati? I derivati sono un terno al lotto, uno dei prodotti finanziari più rischiosi, in parte all'origine della crisi economica del 2008. Con il meccanismo dello swap incassi subito denaro contante e ne paghi in seguito le possibili conseguenze. Un sindaco può quindi indebitare il Comune su una scommessa che pagherà il sindaco successivo, quando lui sarà altrove. Un Comune non deve poter sottoscrivere contratti derivati. Il Comune non è una banca e neppure un casinò.

mercoledì 17 marzo 2010

L' avvocato del diavolo nano



Se voi dichiaraste 1.345.235 € di imponibile all'anno, vi fareste problemi a studiare leggi ad-personam al ritmo di una macchinetta spara-palline su un campo da tennis? E vi fareste scrupoli di natura morale nell'andarli a difendere a spada tratta in qualsiasi sede e con qualsiasi interlocutore?

Ecco, ora sapete perché Niccolò Ghedini fa quello che fa.
[byoblu.com]

lunedì 15 marzo 2010

quando le intercettazioni non sono un "problema"




Chi di intercettazioni ferisce, di intercettazioni perisce.

Alla vigilia di Natale 2005, Roberto Raffaelli (amministratore di Rcs-Research control system, società che faceva intercettazioni per conto dei pm) e l'intermediario Fabrizio Favata suonano alla porta della villa di Arcore. Secondo la Procura di Milano, portano con sé un regalo di Natale per Silvio Berlusconi: le intercettazioni allora segrete Bnl-Unipol tra il presidente Unipol Giovanni Consorte e il segretario dei Ds Piero Fassino. Le conversazioni non erano ancora depositate agli atti e addirittura non erano neppure state sbobinate dalla Guardia di Finanza. Eppure, una settimana dopo finiscono su Il Giornale del fratello di Berlusconi, Paolo.

Quanto meno singolare che oggi Berlusconi sbraiti contro le fughe di notizie, quando la struttura delta alle sue dipendenze gli procura tutti gli atti, secretati o meno, che possono giovare alla sua causa - ricordate il caso Marrazzo, con il video hard del governatore del Lazio finito direttamente nelle mani del Presidente del Consiglio per mano della figlia Marina, presidente della Mondadori? Neppure mi risulta che dopo quel 24 dicembre ad Arcore fossero stati scomodati gli ispettori del Ministero della Giustizia, quelli che oggi si precipitano a Trani, sguinzagliati dal cane mastino Alfano, per intimidire un pool di magistrati che, come al solito, non fa altro che portare avanti l’obbligatorietà dell’azione penale.

Altrettanto curioso che la stessa famiglia Berlusconi, acerrima nemica dell’industria delle intercettazioni, sia coinvolta nella spartizione della torta delle intercettazioni stessa. Sarebbe l’editore stesso de Il Giornale – quello che oggi titola “E SE INTERCETTASSIMO I MAGISTRATI?” –, nonché il fratello del Presidente del Consiglio, ad avere intascato oltre mezzo milione di euro da Roberto Raffaelli, consegnati tra il 2005 e il 2006 in comode buste da 40-50mila euro in contanti, una volta al mese, alla redazione dell’House Organ del PdL.

Cosa avrebbe dovuto fare, Paolo Berlusconi, in cambio di queste mazzette? Secondo la Procura di Milano avrebbe promesso a Raffaelli di aiutarlo ad espandersi nel mercato delle intercettazioni.
Pensate a cosa succederebbe se gli intercettati avessero il controllo sugli intercettatori, cioè quelli che i giudici assumono per sapere cosa si dicono gli indagati. Facciamo due o tre esempi.

CASO A
Il magistrato Pinco Pallo assume la Rcs-Research control system per indagare su Silvio Berlusconi. La Rcs-Research intercetta Berlusconi che fa pressione su Innocenzi per chiudere Annozero. Raffaelli telefona a Paolo Berlusconi. A stretto giro di posta, le intercettazioni di Berlusconi si trasformano in innocue conversazioni sul tempo, tutt’al più condite da qualche barzelletta sconcia, prima di giungere sulla scrivania del magistrato.

CASO B
Il magistrato Pinco Pallo assume la Rcs-Research control system per indagare su Di Pietro. La Rcs-Research intercetta Di Pietro che discute con Bersani sulle strategie per far fuori politicamente Berlusconi alle prossime elezioni. Raffaelli telefona a Paolo Berlusconi. Dopo un’ora Berlusconi ha tutte le informazioni che gli servono sulle mosse degli avversari.

CASO C
Il magistrato Pinco Pallo assume la Rcs-Research control system per indagare su Di Pietro. La Rcs-Research intercetta Di Pietro che, alla moglie, dice che si è dovuto fermare a urinare sulla corsia di emergenza dell’autostrada, perché la vescica scoppiava. Raffaelli telefona a Paolo Berlusconi. Il giorno dopo, Il Giornale titola: “Il Ministro dei Trasporti piscia sul Guard Rail”.

Non c’è che dire, un bel vantaggio. Forse per questo Paolo Berlusconi avrebbe promesso a Roberto Raffaelli di far intercedere l’onorevole Valentino Valentini, assistente personale di Berlusconi e capo dell’Ufficio del Presidente del Consiglio.

Parrebbe insomma un’abile operazione di infiltrazione nei sistemi di intercettazione dei magistrati, per la serie: se non posso evitare di farmi intercettare, almeno mi intercetto da solo.

Per adesso, Paolo Berlusconi è indagato per millantato credito.

[byoublu.com]

sabato 13 marzo 2010

I terremoti si possono prevedere





E la Chiesa si rese conto che non era il sole a girare intorno alla Terra, semmai il contrario. Meglio tardi che mai. Peccato che non sia stato indolore: diffamazioni plurime, denunce per procurato allarme, 300 morti che potevano essere evitati, fiumi di intercettazioni, canzonamenti dell'intellighenzia di sta minchia, insulti, ostruzionismo, interviste RAI censurate, servizi di Superquark di minzoliniana memoria, e chi più ne ha più ne metta.
Questo è il prezzo dell'antica specialità olimpica del nuoto controcorrente: gli altri sono costretti a fare tripli avvitamenti carpiati con torsione dell'evidenza per difendere l'indifendibile - e per continuare a farsi gli affaracci loro indisturbati - e tu remi contro tutti. E non si sa perchè: in fondo basterebbe parlarsi e smetterla di giocare a chi ha la cresta più colorata del pollaio. Italians, direbbero all'estero, e infatti lo dicono.

«Prima di un terremoto il gas radon puo' aumentare o diminuire. Queste le conclusioni di uno studio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell'Universita' Roma Tre che ha permesso di isolare i meccanismi fondamentali che determinano la diminuzione e l'aumento del rilascio del gas radon prima di un terremoto. Il lavoro in fase di pubblicazione su Geophysical Reaserch Letters (GRL) e' stato finanziato dal progetto 'TRIGS' (www.trigs.eu), sotto il sesto programma quadro della Commissione Europea e del 'New and Emerging Science and Technology Pathfinder'. Il lavoro spiega che la diminuzione di gas radon puo' essere il precursore di processi di fratturazione e quindi anomalie negative di rilascio di gas dovrebbero essere considerate indicatrici di imminenti rotture. [http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201003121559-eco-rt10216-terremoti_ingv_variazioni_di_radon_prima_di_un_sisma]»

Bene. Bravi. Bis! A proposito, qualcuno ha nominato Giuliani, per caso? Sì, Giuliani. Quello che è stato chiamato a relazionare all'AGU, il più importante convegno scientifico mondiale sui terremoti che si tiene ogni anno a San Francisco. Ma dai... Giuliani! Il tecnico aquilano dell'INFN che da dieci anni costruisce rivelatori di gas radon, li piazza ovunque, nelle cantine, nei sotterranei delle scuole, nel ventre delle montagne, li mette in rete e ascolta i terremoti con un'approssimazione dell'80% - dice lui -, in ogni caso sicuramente superiore a quell'"I terremoti non si possono prevedere. Punto!" che ci ha propinato Piero Angela dai tromboneschi servizi di SuperQuark? Esatto, proprio quel Giampaolo Giuliani che dava fastidio, ma talmente fastidio che qualcuno si è sentito costretto, esibendosi nel triplo avvitamento carpiato di cui sopra, a sabotare le stazioni di rilevamento autofinanziate. Così, non si sa mai che poi riesce a dimostrare che ha ragione!

Adesso non mi verrete anche a dire che sarete in grado di prevedere i terremoti, vero? Ah... lo dite?

«La nostra scoperta - dice Sergio Vinciguerra, coautore della ricerca dell'Ingv - ha permesso di isolare i meccanismi fondamentali che determinano la diminuzione e l'aumento dell'emissione di radon prima dei processi di rottura, che avvengono durante terremoti o eruzioni vulcaniche. Stiamo estendendo l'analisi ad altre litologie con diversi contenuti di vuoti per studiarne l'emissione di radon in funzione del carico applicato. Questo ci permettera' nei prossimi anni di sviluppare un modello per i cambiamenti di emissione di radon osservati e fornire un supporto quantitativo all'interpretazione delle anomalie di questo gas prima di eventi sismici e vulcanici.»



Complimenti, voi sì che siete avanti! Vogliate gradire le nostre felicitazioni con doppio scappellamento a destra.

No, forse non saremmo così sarcastici se non fossimo stati costretti a interrompere un servizio prestato con garbo e attenzione ai bisogni concreti dei cittadini, a causa di quella sottocultura para-accademica di gerarchie familistiche, immarcescibili, parassitarie, che agguantano al collo l'organismo sociale e ne suggono ogni residua energia fino a ucciderlo ed a morire loro stesse sotto alle macerie della loro misera grettezza umana, incancrenita su un letto di allori putrescenti, ricettacolo di germi, batteri, invidie e meschine quanto magre consolazioni. Sono troppo buono, lo so. E' un mio difetto.

GIULIANI AVEVA RAGIONE: e l'INGV scoprì il radon!
[byoblu.com]

venerdì 12 marzo 2010

la crisi è finita...solo secondo il governo!




L'Italia del record dell'evasione (200 miliardi di euro), dei condoni mascherati (Scudo Fiscale al 5% di tassazione sui capitali non dichiarati) e dei supertassati. Spezzeremo le reni alla Grecia, come ai bei tempi!
"Non metteremo le mani in tasca agli italiani. Guardate un po'. Nonostante il governo cerchi di sostenere il contrario, la verità viene al pettine, grazie a chi sa monitare la situazione italiana. Si tratta di fonti ufficiali. "(ASCA) - Roma, 10 mar - Nel rapporto ''Going for growth 2010'', l'Ocse analizza le politiche fiscali dei Paesi nei confronti del mondo della produzione... L'Ocse stima a -3,1% il calo della produzione potenziale nei 30 paesi dell'Ocse come eredità di lungo termine della crisi. In Italia la contrazione è stimata a -4,1%, il 4°peggiore risultato dell'area Ocse, il terzo peggiore tra i Paesi dell'Eurozona, la peggiore performance tra i Paesi del G7... ''. Quasi tutti i Paesi hanno preso delle misure sulla fiscalità delle imprese... per ridurla, salvo l'Italia, che l'ha aumentata". Oltre all'aumento della fiscalità sulle imprese, anche la fiscalità sui cittadini è cresciuta, grazie a nuove imposte indirette. Infine, da uno studio della Banca Mondiale, l'Ialia è il penultimo paese della classifica dei paesi UE per facilità d'intrapresa. Dietro all'Italia, solo la Grecia! Meditate!". Beppe A.

giovedì 11 marzo 2010

venerdì 5 marzo 2010

la legge proibisce una cosa?! si cambia!



Cambiare le regole del gioco mentre è in corso rende inutile il gioco e fa incazzare gli spettatori. Chi guarderebbe una partita di calcio sapendo che il risultato è già scritto e l'arbitro è venduto? La democrazia si basa sul rispetto delle regole, senza questo non c'è più democrazia. Schifani (la seconda scarica dello Stato) dice che la sostanza deve prevalere sulla forma. In altri termini, bisogna votare senza se, senza ma e senza firme valide. Schifani dove sono le 350.000 firme di sostanza valide, molto valide, consegnate in Senato per la legge popolare Parlamento Pulito? Erano sostanza e non forma e per ora le cosiddette istituzioni ci si sono pulite il culo. Oggi "il popolino della Libertà" è sceso in piazza a Roma con la Polverini per difendere la sostanza di farsi i cazzi suoi. Erano quattro gatti, facevano quasi pena. La Corte di Cassazione respinse le firme per il referendum per una libera informazione. Un milione e mezzo di persone chiedevano l'abolizione della legge Gasparri e dei finanziamenti pubblici ai giornali. Non era forse sostanza? I processi a Berlusconi sono stati tutti forma: cavilli, prescrizioni, leggi ad hoc, legittimi impedimenti. Nessuna sostanza, nessuna condanna per un corruttore accertato. La fune sta per spezzarsi e quello che verrà dopo non lo può prevedere nessuno.
[beppegrillo.it]

mercoledì 3 marzo 2010

anche la vespa torna all'alveare




HO I BRIVIDI ALLA SCHIENA..signore e signori ecco cosa significa la paraculagine!

Terrorismo mediatico



Cosa accadrà se vince la sinistra? «Reintrodurranno lIci, raddoppieranno le imposte sulle rendite finanziarie dal 12,50 al 25%, metteranno le imposte sul patrimonio per ridurre il debito pubblico, bloccheranno i pagamenti in contanti dai 100 euro in su per battere levasione». Conclusione: «Questo si chiama Stato di polizia». Applausi. Peggio: verranno spalancate le porte agli stranieri per mettere in minoranza lItalia dei moderati.
Queste le parole del nostro beneamato presidente del consiglio che invece di presentare il programma elettorale regionale per cercare di recuperare la valanga di voti che ha perso dopo che la gente si è cominciata a rendere conto dello schifo che ha addosso e intorno. Demonizzare l'avversario è un tipico comportamento dovuto alla paura di perdere, ma tanto deve stare tranquillo, sa che il PD è suo amico fidato.
Non ho più parole per descrivere ciò che sta succedendo in Italia...

lunedì 1 marzo 2010

il decreto Romani è passato!



Il Decreto Romani è passato.
Il significato di Servizio Media Audiovisivo è stato però ridefinito, escludendo esplicitamente:
- i servizi prestati nell'esercizio di attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti Internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell'ambito di comunità di interesse;
- ogni forma di corrispondenza privata, compresi i messaggi di posta elettronica;
- i servizi la cui finalità principale non è la fornitura di programmi;
- i servizi nei quali il contenuto audiovisivo è meramente incidentale e non ne costituisce la finalità principale, quali, a titolo esemplificativo :

a.i siti internet che contengono elementi audiovisivi puramente accessori, come elementi grafici animati, brevi spot pubblicitari o informazioni relative a un prodotto o a un servizio non audiovisivo;
b.i giochi in linea;
c.i motori di ricerca
d.le versioni elettroniche di quotidiani e riviste;
e.i servizi testuali autonomi;
f.i giochi d'azzardo con posta in denaro, ad esclusione delle trasmissioni dedicate a giochi d'azzardo e di fortuna.

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E' stata quindi recuperata la definizione di servizio audiovisivo originale, così come era stata raccomandata nella direttiva europea AVMSD (Audiovisual Media Services Directive), che escludeva esplicitamente i siti internet privati come soggetti coinvolti nelle nuove norme:

«La definizione di servizio di media audiovisivo non dovrebbe comprendere le attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fini di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse.»
In un eccesso di zelo, Romani l'avevo ripresa nel seguente modo:
«Non rientrano nella nozione di servizio media audiovisivo i servizi prestati nell’esercizio di attività principalmente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, fermo restando che rientrano nella predetta definizione i servizi, anche veicolati mediante siti internet, che comportano la fornitura o la messa a disposizione di immagini animate, sonore o non, nei quali il contenuto audiovisivo non abbia carattere meramente incidentale.»
Spariva cioè ogni riferimento sia ai siti internet privati (per esempio questo blog) che ai servizi che distribuiscono contenuti generati da utenti privati ai fine della condivisione (leggi YouTube).

Repubblica sostiene che permanga una zona d'ombra per quanto riguarda i servizi di videosharing, quando nel testo del Decreto Romani si fa riferimento ad un servizio di media audiovisivi non lineare come "un servizio di media audiovisivo fornito da un fornitore di servizi di media per la visione di programmi al momento scelto dall'utente, e su sua richiesta, sulla base di un catalogo di programmi selezionati dal fornitore di servizi di media".
Potrebbe applicarsi a YouTube, se non fosse che nel caso specifico il catalogo di programmi non è selezionato dal fornitore, che non opera alcuna cernita, a meno che per "selezione" non si vogliano intendere le pagine delle classifiche e i video in evidenza nella homepage.
Sarebbe curioso che i portali di condivisione video si trovassero costretti, in via prudenziale, a non pubblicare più la pagine dei video più popolari o di quelli più visti.

Potrebbe sembrare che la battaglia contro il Decreto Romani abbia dato i suoi frutti, ma da una legislatura che in soli due anni ha espresso ben otto provvedimenti estremamente pericolosi per la libertà della rete, sarebbe ingenuo attendersi sonni tranquilli. E' necessario continuare a fare pressione, anche e soprattutto sulla comunità internazionale, per scongiurare nuove sconcertanti iniziative legislative, che in Italia sono costantemente all'ordine del giorno.

La pubblicazione del video "Mr. President, help the Internet in Italy", prevista per il 5 marzo, è slittata di qualche tempo per dare modo a tutti di comprendere a fondo il testo del decreto.
. A tutti i colonnelli, i tenenti, i luogotenenti, i caporali e soldati della rete: tenete semre e in ogni caso alta la guardia e caldi i polpastrelli.
[byoblu.com]