
Circa duecento i giornalisti (anche stranieri) accreditati nell’aula bunker per spiegare ai propri lettori che nel nostro Paese la stabilità del governo può dipendere da un pentito di mafia che ha detto anche di avere visto Filippo Graviano incontrare Renato Schifani, poi diventato la seconda carica dello Stato.
Il pentito racconta di un incontro con Giuseppe Graviano al caffè Doney, a Roma:
“Graviano era esultante quando disse ‘abbiamo avuto quello che volevamo, abbiamo il paese in mano perché abbiamo persone serie, come Berlusconi e il nostro paesano, non come quei crastazzi dei socialisti che avevano preso i voti nel 1988 e 1989 e poi ci avevano fatto la guerra”’”. E chi è “il paesano”? “Marcello Dell’Utri”.
Rispondendo alla domanda su chi erano gli eletti con i “loro” voti ricorda Claudio Martelli.
Spatuzza è uno dei protagonisti della stagione più sanguinolenta, quella del ventennio 1980/2000; Lui stesso racconta di essere l’autore del furto della 126 utilizzata in via D’Amelio; il ladro del furgoncino imbottito di tritolo di via dei Georgofili; il poliziotto in divisa per il sequestro di Giuseppe Di Matteo, poi sciolto nell’acido; membro del commando che uccise padre Puglisi e di quello che cercò di uccidere Maurizio Costanzo; uomo di fiducia dei corleonesi, che gli affidarono il telecomando che avrebbe dovuto far saltare l’autobomba contro il pullman dei carabinieri nel gennaio del ’94, fuori dallo Stadio Olimpico.
Un attentato di stampo terroristico quello all’Olimpico, sottolinea Spatuzza, anzi aggiunge ”come neanche i talebani hanno mai fatto”, a causa della presenza di 50 chilogrammi di tritolo e di tondini di ferro, e con l’intervento diretto del boss Graviano. E’ li’ che sente parlare per la prima volta di Berlusconi e di Dell’Utri.
Spatuzza racconta che prima degli attentati del ‘93 imbucò cinque lettere, alcune delle quali indirizzate a testate giornalistiche. «Queste lettere – prosegue – provenivano dal boss Giuseppe Graviano. Il fatto che prima di fare un attentato mi dicessero di informare qualcuno con delle lettere è un’anomalia che mi ha fatto capire che c’era qualcosa sul versante politico».
Alla fine di gennaio del ’94 i suoi capi vengono arrestati a Milano e Spatuzza passa agli ordini di Leoluca Bagarella. La stagione delle stragi è ormai alle spalle, sugli uomini di Brancaccio inizia la pressione della Procura e in breve tempo a Palermo vengono arrestati dalle forze dell’ordine più di 400 mafiosi, compresi gli ultimi uomini d’onore: Giacalone, Pizzo e Cannella. Spatuzza si sposta al nord, e alla fine per lui arriva il salto di qualità: Messina Denaro e Brusca decidono di farlo diventare “uomo d’onore”. Ma una mattina, durante l’ennesimo blitz a Brancaccio, i poliziotti catturano Giovanni Garofalo: da tempo senza guida la cosca di Brancaccio è allo sbando, Garofalo si pente durante il trasferimento in carcere e rivela che ha un appuntamento con Spatuzza.
Gaspare Spatuzza finisce in manette quel pomeriggio e subito manifesta la volontà di collaborare. A fargli cambiare idea è la moglie, e dovrà aspettare dieci anni prima di “convertirsi”.
Oggi è in aula a confermare quanto gli disse, raggiante, Giuseppe Graviano: “Dopo l’accordo con quello di Canale 5 abbiamo il paese nelle mani”.
Spatuzza ammette di aver “vigliaccamente gioito” delle stragi in cui vengono ammazzati Falcone e Borsellino. Nel 2000 comincia la sua dissociazione da Cosa Nostra: “Io in quel momento ho deciso di amare Dio e ripudiare mammone, dove mammone è Cosa Nostra“.
«Ha detto delle cose allucinanti», è il commento di Dell’Utri. «A questo punto -ha detto parlando con i giornalisti- può venire chiunque a parlare su di me, possono venire dieci, cento Spatuzza. Ognuno viene qua e parla».
Verranno sentiti gli altri boss nel processo Dell’Utri per avere un riscontro sulle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza. La corte d’appello, ha disposto l’esame con videoconferenza dei fratelli Graviano e di Cosimo Lo Nigro. L’udienza si svolgerà l’11 dicembre alle 9 a Palermo presso l’aula della prima sezione penale della corte di appello.
[agende rosse]
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