sabato 10 ottobre 2009
Lodo Alfato Incostituzionale
Come si poteva immaginare o magari sperare la corte costituzionale chiamata ad esprimersi sulla legge Alfano, impropriamente detta LODO è stata bocciata dalla Consulta per violazione dell'articolo 138 della Costituzione, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale e non ordinaria, e dell'articolo 3, ovvero il principio di uguaglianza. La decisione è stata presa a maggioranza (9 giudici contro 6) e avrà come effetto immediato la riapertura di due processi a carico del premier Silvio Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
Ecco quali erano le parole del Presidente del Consiglio prima della decisione:
Se la Corte Costituzionale dovesse bocciare il cosidetto "lodo Alfano" «ci sarebbero danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l'impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni caso con danni in gran parte irreparabili».
Ecco ad oggi queste dure parole non hanno trovato conferma. L'obbiettivo del Premier erano quelle di condizionare la decisione della corte così da non far ricadere su di loro la drammaticità di una caduta di governo, invece hanno lavorato seriamente ed è stata una sentenza TECNICA e non politica e di sinistra come affermano tutti gli esponenti del PDL ora danto addosso anche al capo dello stato Napolitano che di buono fin'ora non ha fatto nulla!
BERLUSCONI è tornato un uomo processabile come noi tutti, ma sarà davvero così è per quanto?!
ai posteri, che saremo comunque noi, l'ardua sentenza.
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