
Questo è il famoso discorso che R. Benigni ha fatto in RAI, la quale si è presa i diritti di copyright e che successivamente Benigni ha gentilmente concesso di trasmettere su annozero nella ventunesima puntata. Quello che fa davvero rabbrividire del suo discorso non è tanto l'attacco alla politica, ma con quanta facilità parla del signoraggio senza che nessuno si accorga del peso delle parole e del vero significato. Il discorso è semplice ma difficile da comprendere, non a caso Benigni è un maestro della chiacchiera conoscendo a memoria molti canti della Divina Commedia. Vi spiegherò nelle mie possibilità molto brevemente il giochino che la BCE (Banca Centrale Europea) e la Banca d'Italia (stranamente non pubblica) stanno facendo da alcuni anni:
Il signoraggio è l'insieme dei redditi derivante dall'emissione di moneta. Gli economisti intendono per signoraggio i redditi che una banca centrale ed uno stato ottengono grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, la Banca Centrale stampa le banconote mentre lo stato (ad esempio tramite la Zecca) conia le monete, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio. Il discorso merita ovviamente degli approfondimenti visto che possiede una natura molto complessa(http://it.wikipedia.org/wiki/Signoraggio) ma che Benigni con il suo sarcasmo ha lasciato intendere con molta facilità: le banche mondiali sono i veri padroni del mondo, emettono banconote con un interesse altissimo, poi le presta allo stato che a sua volta le mette in circolazione; il problema è che una volta che lo stato riprende i soldi da noi cittadini acquisisce un debito pubblico poichè noi riusciamo a produrre solo il valore nominale dell'euro, cioè 100 euro non valgono effettivamente 100 ma aggiungendo gli interessi del 3% su ogni banconota dovuti alla BCE si arriva a 102,70 che la Banca centrale incassa, mentre a loro produrre una banconota da 100 euro costa solo 0,30 centesimi, non è una barzelletta! Questo stà a significare che il nostro debito pubblico non potrà mai appiattirsi poichè il valore aggiunto su ogni moneta creerà sempre debito pubblico e noi saremo sempre schiavi del padrone (BCE) finchè la zecca dello stato non si deciderà a stampare le banconote per fatti propri: ovviamente questo non accadrà mai perchè ci sono degli interessi troppo alti tra la nostra politica (che non guarda i nostri interessi) e i banchieri, quindi quando sentite dire al TG5 il "Cavaliere psiconano piduista" (uno dei più forti azionisti della Banca d'Italia massonica e proprietario di Banca Mediolanum) che si devono mettere i soldi in banca per aiutarle (magari nella sua) invece di metterli "sotto al materasso" sappiate che vi sta prendendo per il culo!!!
scritto da Masoud Ali
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