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NON DERUBATE I MORTI. Firmate!

venerdì 30 gennaio 2009

Palestina libera:

Dal 27 dicembre del 2008 nei cieli di Gaza è iniziata l'offensiva dell'aviazione israeliana contro una città oramai ridotta alla fame e alla sete da più di 6 mesi di embargo totale dalla vittoria alle elezioni, volute dagli stati uniti e dall'onu, del partito di Hamas il quale è stato subito rifiutato come capo di un governo dagli stessi che hanno indetto le elezioni.
Da allora in tutti i territori palestinesi occupati è iniziato uno scontro tra i militanti del partito di Hamas e gli uomini di Abu Masen (attuale presidente della palestina), gli uni definiti terroristi e quindi incapaci di instaurare un dialogo con israele, gli altri invece appoggiati dal governo israeliano e dagli stati uniti con l'invio di armi (attraverso l'invio di 15 mila fucili d'assalto americani)e altri aiuti.Nella striscia di Gaza i militanti di Hamas hanno ottenuto la vittoria contro i militanti di Abu Masen e una sconfitta in cisgiordania, venendosi a creare una divisione tra le due palestine:
GAZA con presenza di Hamas e CISGIORDANIA con Abu Masen. Quì nasce l'embargo sulla striscia con la chiusura di tutti i valichi tra Gaza e L'Egitto e ovviamente verso Lo stato ebraico.
L'esercito israeliano che intendeva vincere contro Hamas nel giro di 48 ore è ancora alle prese con bombardamenti, tentativi di invasione e volantini di propaganda per incitare la popolazione della striscia a ribellarsi ad Hamas per favorire la loro vittoria.
Fino ad ora, dopo 22 giorni, 1.203 vittime di cui 410 bambini e 5.300 feriti. Oggi sono continuati gli scontri. Un tank israeliano ha colpito una scuola gestita dall'Onu nel nord della Striscia di Gaza: il bilancio e' di almeno 6 morti e 11 feriti. Tra le vittime, secondo quanto riferito da alcuni medici palestinesi, ci sono una donna e due bambini.E' la quarta volta che il fuoco israeliano colpisce una scuola gestita dall'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi, nelle tre settimane dell'operazione 'Piombo fuso'. L'attacco alla scuola, secondo il portavoce dell'Unrwa, Christopher Gunness, ''dimostra he non ci sono posti sicuri a Gaza''. In totale l'esercito israeliano ha colpito 50 obiettivi. E' chiaro che oramai l'esecito israeliano non ha più obbiettivi precisi come voleva far credere all'inizio dell'attacco e colpisce casualmente edifici non si sa con quale fine. Una cosa è chiara, se l'obbiettivo di Israele era quello di sconfiggere il terrorismo contro di esso e la fine del lancio di razzi dai territori in guerra e lo stato ebraico, questo è fallito e anzi tutta questa violenza non porterà altro che nuove ondate di attacchi da parte di chi già disperato per la situazione prebellica, si vede portare via l'intera famiglia da una bomba caduta in nome della lotta al terrorismo. Ogni giorno si spera in una notizia di cessazione delle ostilità; Oramai i caduti sono troppi!

scritto da Zaccaria Ali

Non guardate questo video se facilmente impressionabili:


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